
Tantissimi sono i risparmiatori che attendono la distribuzione dell'attivo dal Fallimento della società IDB spa (rg 41/2019). Gran parte ha aderito alla proposta di ottenere il 15% del complessivo diritto inteso come il prezzo ab origine pagato per questi preziosi, in quello che veniva definito "investimento" ma che realisticamente si è rivelata essere una vendita piramidale.
La liquidazione degli asset della società è la condizione necessaria per poter procedere.
Nel frattempo si invitano gli interessati a
consultare la pagina ufficiale della procedura dove sono disponibili tutti i documenti utili.
E’ opportuno, alla luce delle aste ad oggi concluse e dei tentativi che sono stati fatti, sottolineare che, nel rispetto delle procedure legali, questi passaggi per monetizzare tutto ciò che si può trasformare in attivo distribuibile ai risparmiatori che si sono insinuati, si confronta con il mercato. Anzi con i mercati. A seconda dei beni.
Nel momento in cui, per esempio, si tratta di mettere all'asta un immobile o dei quadri, come degli arredi o altri beni che fanno capo al debitore, ognuno di questi riceverà attenzione dai potenziali compratori a seconda della qualità e del mercato di riferimento.
E' una legge della domanda e dell'offerta, in grado di influenzare le vendite all'asta. Non esiste una strategia per far andare bene o male un'asta di vendite per un Fallimento.
In questo periodo il mercato dei diamanti rappresenta una sfida. Pur essendo, quelli proposti dal Fallimento IDB spa certamente interessanti dal punto di vista dell'offerta, il mercato reagisce secondo logiche che non possono essere influenzate dalla procedura fallimentare.
Potrebbe quindi essere realistico prendere in considerazione che difficilmente i risparmiatori riceveranno interamente quel 15% cui hanno aderito.
Ci sarà una distribuzione dell'attivo ma, per quanto tutto sia stato fatto come dovuto e nell’interesse dei risparmiatori, è possibile che la somma finale da distribuire non raggiunga quel 15%.
E' pertanto sconsigliato, per chi ha ancora in essere trattative stragiudiziali o giudiziali sui diamanti da investimento, prendere in considerazione l'idea di aggiungere tutto quel 15%. Sarebbe altresì opportuno, per coloro che stanno ancora aspettando per far valere i propri diritti, valutare se valga la pena attendere questa distribuzione dell'attivo prima di intraprendere altre azioni. Potrebbe essere saggio tutelare i propri interessi a prescindere da quanto si riceverà dall'esito della procedura fallimentare. Visti anche gli innumerevoli successi di Aduc nello stragiudiziale e giudiziale, grazie ad azioni non intransigenti ma razionali a vantaggio dei risparmiatori.
Sul punto si rinvia anche ad un
precedente articolo su quello che potrebbe essere il presumibile periodo di distribuzione dell'attivo