
Le truffe sentimentali, soprattutto con l’avvicinarsi di San Valentino, sono tra le forme di criminalità informatica più dannose a livello emotivo: una combinazione di intimità accuratamente costruita con il furto finanziario. I truffatori puntano al cuore e poi al portafoglio.
Soprattutto grazie all’uso dell’Intelligenza Artificiale (AI), che genera profili convincenti e conversazioni affettuose, con falsificazioni di video (deepfake) e voce che danno l’impressione di parlare con una persona reale: la vittima emotivamente coinvolta è meno diffidente e ignora più facilmente i campanelli d’allarme
Mediamente il truffatore parte dalle piattaforme di incontri. Un profilo credibile, foto accattivanti, dati personali plausibili e messaggi coerenti. Il truffatore cerca di spostare la conversazione fuori dall’app di incontri, chiedendo email e telefono personale. E si arriva alla richiesta finanziaria: problemi di viaggio, bancari o familiari. Non solo nell'immediato, ma anche per un futuro condiviso: investire “insieme”, magari in criptovalute, può rendere la truffa meno evidente.
Come proteggersi, senza demonizzare gli incontri tra sconosciuti e quelli online più in generale:
- Rallentare la relazione. Più tempo si passa a parlare con una persona, è più probabile che emergano delle incongruenze. Inoltre, i truffatori si stancano in fretta.
- Mantenere le conversazioni sulle piattaforma di incontri più a lungo. La fretta ad abbandonare è un campanello d’allarme.
- Verificare se le stesse immagini/persone sono su più piattaforme. Foto rubate o sintetiche.
- I consigli su investimenti o richieste di denaro sono un campanello d'allarme.
- Non inviare immagini intime a qualcuno che non si è mai incontrato e verificato. Anche le truffe finanziarie possono trasformarsi in ricatti.
Se si è già trasferito denaro, è importante agire rapidamente contattando la propria banca.
I truffatori romantici sono molto abili nel sembrare affidabili, quindi "fidarsi del proprio istinto" o affidarsi ai propri sentimenti non aiuterà.
Qui il video sul canale YouTube di Aduc