Nel 2025 i dati sulle condizioni di vita in Italia mostrano segnali di miglioramento rispetto all'anno precedente. La quota di popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale nel 2025 scende al 22,6% (era 23,1% nel 2024), per un totale di circa 13 milioni e 265mila persone. Si tratta di individui che si trovano in almeno una delle seguenti tre condizioni: a rischio di povertà, in grave deprivazione materiale e sociale o a bassa intensità di lavoro.
E' quanto emerge da un report dall'Istat.
Nel dettaglio, sono considerati a rischio di povertà gli individui che vivono in famiglie il cui reddito netto equivalente dell'anno precedente quello d'indagine (senza componenti figurative o in natura) è inferiore al 60% del reddito mediano. In leggero aumento (5,2% dal 4,6% del 2024) la quota di popolazione in condizione di grave deprivazione materiale e sociale, cioè di coloro che presentano almeno sette segnali di deprivazione dei 13 individuati dal nuovo indicatore Europa 2030; si tratta di segnali relativi alla presenza di difficoltà economiche tali da non poter affrontare, ad esempio, spese impreviste, il pagamento dell'affitto, un pasto adeguato, piuttosto che una settimana di ferie all'anno o regolari attività di svago fuori casa. Nel 2025, si trovano in tale condizione più di 3 milioni di individui.
(Askanews)